Il gallo era ed è tutt’ora un soggetto molto apprezzato per quanto concerne le ceramiche realizzate in maniera artigianale.

La storia ha origini antichissime e straordinarie e vede nel gallo il simbolo della figura di Mercurio, divinità che rappresenta il commercio, il guadagno, l’eloquenza. Una simbologia molto importante e significativa, al punto da arrivare ad essere una caratteristica distintiva delle terre pugliesi e delle sue ceramiche.

Il gallo viene quindi identificato come animale sacro, il quale oltre a rappresentare Mercurio può essere ricondotto ad altre importanti simbologie. Esso infatti viene considerato quasi come animale domestico, in grado di poter allontanare dalla propria abitazione tutte le energie negative e le malignità. Ultima, ma non meno importante, caratteristica del famoso galletto pugliese è quella di essere considerato un simbolo di fertilità.

Complice del successo delle ceramiche raffiguranti l’animale è stato anche Luigi Motolese, un artista di Grottaglie che ha rappresentato questo soggetto in sue numerose creazioni, rendendolo sempre più innovativo grazie all’utilizzo di diversi colori come il turchese, il giallo e il verde.
Nonostante la bellezza della sua raffigurazione, come anticipato, questo animale continua a essere riproposto per un motivo ben preciso: negli ultimi secoli, infatti, questo onnivoro ha assunto un’accezione apotropaica: si riteneva, infatti, che questo animale allontanasse l’influenza maligna e che fosse quindi un’importante espressione di fertilità.

La figura del gallo sulle ceramiche negli anni è stata migliorata e perfezionata fino ad arrivare all’immagine odierna, che raffigura un galletto colorato ed impettito. I colori utilizzati sono sempre il blu, il giallo e il rosso, inoltre, intorno alla figura dell’animale si trovano decorazioni stilizzate di fiori blu che contornano e rifiniscono l’immagine sacra del gallo.


Ancora oggi, il galletto pugliese rappresenta dunque molto più di un semplice motivo decorativo: è un simbolo di tradizione, fortuna, prosperità e fertilità, capace di custodire l’identità di una terra e, allo stesso tempo, di donare alla tavola un tocco autentico, solare e inconfondibilmente pugliese.



